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Salvini sta con la Brexit, noi con gli italiani! E tu?

 

Il Ministro degli Interni e vice-premier Salvini in una intervista pubblicata il 29 luglio sul Sunday Times ha dichiarato che il premier britannico Theresa May dovrebbe essere pronto ad abbandonare il tavolo dei negoziati con le istituzioni europee per la conclusione di un accordo di uscita del Regno Unito dall’Unione. Salvini ha inoltre accusato l’Unione Europea di carenza di oggettività e di negoziare in male fede.

 

Quanto dichiarato da Salvini, un ministro della Repubblica e non un semplice cittadino, costituisce una delle più gravi dichiarazioni fatte da un politico italiano nella storia recente. L’aver incoraggiato il governo britannico ad abbandonare i negoziati ed accusato l’Unione di agire in male fede costituiscono atti di irresponsabilità non soltanto nei confronti degli altri stati membri e delle istituzioni europee verso cui è dovuto un impegno di leale cooperazione previsto dal trattato europeo ma innanzitutto verso le centinaia di migliaia di italiani residenti nel Regno Unito, giovani, anziani, famiglie e bambini che subirebbero gli effetti pregiudizievoli derivanti dal mancato accordo e diventerebbero involontari ostaggi.

 

Come cittadini italiani nel Regno Unito, in assenza di un accordo con l’Unione, perderemmo o vedremmo fortemente limitati i nostri diritti al lavoro, alla salute, alla pensione maturata, all’educazione dei nostri figli, i nostri diritti politici e in alcuni casi potremmo perdere il diritto di risiedere nel paese in cui vivono i nostri familiari ed in cui come camerieri, cuochi, impiegati, imprenditori, professionisti e ricercatori abbiamo contribuito a portare avanti il nome dell’Italia con sudore e sacrifici. Senza un accordo i nostri diritti fondamentali verrebbero seriamente pregiudicati con conseguenze personali, sociali e politiche gravi. L’intervento di Salvini è un’offesa ai nostri diritti garantiti dalla Costituzione e dal trattato e mette a repentaglio il nostro futuro. E’ inoltre inaccettabile che un ministro disconosca non solo le risoluzioni del Parlamento italiano che all’inizio dei negoziati ha richiesto al Governo di garantire e tutelare i diritti acquisiti dai cittadini italiani residenti nel Regno Unito ma anche l’impegno profuso dal Parlamento Europeo, dalla Task Force della Commissione e dalle altre istituzioni comunitarie in difesa dei nostri diritti.

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Salvini sta con la Brexit, noi con gli italiani!

“Il Ministro degli Interni e vice-premier Salvini in una intervista pubblicata ieri 29 luglio sul Sunday Times ha dichiarato che il premier britannico Theresa May dovrebbe essere pronto ad abbandonare il tavolo dei negoziati con le istituzioni europee per la conclusione di un accordo di uscita del Regno Unito dall’Unione. Salvini ha inoltre accusato l’Unione Europea di carenza di oggettività e di negoziare in male fede.
Quanto dichiarato da Salvini, un ministro della Repubblica e non un semplice cittadino, costituisce una delle più gravi dichiarazioni fatte da un politico italiano nella storia recente. L’aver incoraggiato il governo britannico ad abbandonare i negoziati ed accusato l’Unione di agire in male fede costituiscono atti di irresponsabilità non soltanto nei confronti degli altri stati membri e delle istituzioni europee verso cui è dovuto un impegno di leale cooperazione previsto dal trattato europeo ma innanzitutto verso le centinaia di migliaia di italiani residenti nel Regno Unito, giovani, anziani, famiglie e bambini che subirebbero gli effetti pregiudizievoli derivanti dal mancato accordo e diventerebbero involontari ostaggi.
Come cittadini italiani nel Regno Unito, in assenza di un accordo con l’Unione, perderemmo o vedremmo fortemente limitati i nostri diritti al lavoro, alla salute, alla pensione maturata, all’educazione dei nostri figli, i nostri diritti politici e in molti casi perderemmo il diritto di risiedere nel paese in cui vivono i nostri familiari ed in cui come camerieri, cuochi, impiegati, imprenditori, professionisti e ricercatori abbiamo contribuito a portare avanti il nome dell’Italia con sudore e sacrifici. Senza un accordo i nostri diritti fondamentali verrebbero seriamente pregiudicati con conseguenze personali, sociali e politiche gravi. L’intervento di Salvini è un’offesa ai nostri diritti garantiti dalla Costituzione e dal trattato e mette a repentaglio il nostro futuro. E’ inoltre inaccettabile che un ministro disconosca non solo le risoluzioni del Parlamento italiano che all’inizio dei negoziati ha richiesto al Governo di garantire e tutelare i diritti acquisiti dai cittadini italiani residenti nel Regno Unito ma anche l’impegno profuso dal Parlamento Europeo, dalla Task Force della Commissione e dalle altre istituzioni comunitarie in difesa dei nostri diritti.
Segnaliamo che Salvini ed il Governo di cui è vice-premier hanno così dimostrato coerenza, trattando i seicentomila italiani nel Regno Unito come quei poveri migranti che quotidianamente cercano di attraversare il canale di Sicilia. Chi come Salvini consente che i diritti fondamentali degli italiani all’estero siano calpestati non ci rappresenta.”

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